25 anni dopo il barbaro omicidio, ecco largo Maurizio Estate che ne ricorda il sacrificio

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Da luogo di violenza a luogo di testimonianza e di valore civile. Da oggi Largo Vasto a Chiaia assume il nome di Largo Maurizio Estate, in ricordo del giovane meccanico napoletano ucciso nell’officina del padre. Una rappresaglia dei banditi, quella del 17 maggio 1993, per aver impedito la rapina di un orologio ai danni di un cliente.

Maurizio Estate, medaglia d’oro al valore civile, è un esempio di grande generosità verso il prossimo.

Un cambio di toponomastica che, tra pastoie burocratiche da sconfiggere e vincoli normativi, giunge al termine di una battaglia durata almeno quindici anni e che ha visto in prima linea i fratelli di Maurizio, Giovanni e Mario, e il nipote Davide, attivo nell’associazionismo.

La soddisfazione per il sindaco de Magistris è tanta: “Maurizio – ha detto – è stato tanto ricordato in questi anni, con una piazza a Scampia e tante altre iniziative, però mancava il largo Maurizio Estate nel luogo in cui venticinque anni fa è stato barbaramente trucidato. Oggi si colma un ulteriore passaggio di memoria che mancava, ed è quello che serve per sconfiggere il crimine di ogni specie, l’unità delle forze in campo”.

Dal sindaco un ringraziamento alla famiglia Estate: “Un esempio di virtù civica della nostra città, persone che non hanno trasformato il dolore in rancore, il dolore in abbandono, il dolore in odio, ma in sete di giustizia in vita e in protagonismo civico per il riscatto della città. E’ il modo migliore per ricordare Maurizio”.

“Avevo 12 anni – ha ricordato Davide Estate – e sapevo solo piangere. Poi ho visto il lavoro delle associazioni e delle istituzioni per fare in modo che Maurizio rivivesse sul territorio e la presenza oggi di tanta gente è un messaggio alla citta’ che mi fa dire che anche gli indifferenti presto si uniranno a noi per una Napoli libera dalla camorra”.

“No al silenzio prudente, no alla violenza in tutte le sue forme, no agli alibi” l’appello dell’assessore comunale ai Giovani Alessandra Clemente che ha sottolineato la presenza di tre scuole (Giustino Fortunato, Primo Levi e la Tito Livio) a unire i quartieri di Napoli.

Mentre per il presidente della Prima Municipalità Francesco De Giovanni “Maurizio Estate è stato un vero eroe”.

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