Home Cronache Autorità Garante per l’Infanzia ai genitori: “Denunciare i figli è un bene. Occasione per riflettere”

Autorità Garante per l’Infanzia ai genitori: “Denunciare i figli è un bene. Occasione per riflettere”

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“Mi rivolgo ai genitori dei ragazzi coinvolti e in particolare alle mamme affinchè, denunciando, affidino i propri figli al sistema della giustizia. Denunciare significa infatti compiere un atto di coraggio e offrire ai ragazzi che delinquono una occasione per riflettere, per riscattarsi e per riparare agli errori commessi”.

Lo dice con convinzione Filomena Albano, rappresentante dell’Autorità Garante per l’Infanzia che allo stesso tempo invita i genitori dei ragazzi coinvolti negli ultimi fatti, avvenuti a Napoli, a denunciare i propri figli.

“Istituire un tavolo interistituzionale permanente, con la partecipazione di una componente di minorenni e giovani adulti e di rappresentanti di associazioni familiari”, quale centro di osservazione e monitoraggio del fenomeno della devianza minorile e luogo di concertazione di politiche di intervento.

Lo sollecita appunto l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in una nota indirizzata alle istituzioni locali in relazione ai recenti eventi di cronaca avvenuti a Napoli, “che hanno visto come protagonisti persone di minore età coinvolte in fatti aventi rilevanza penale, per lo piu’ realizzati in gruppo”.

Nella nota si chiede, inoltre, di “acquisire dati e informazioni utili ad approfondire la conoscenza del fenomeno” e di conoscere “quali politiche educative, di prevenzione e di sostegno sono state o si intendono realizzare” al fine di promuovere la cultura del rispetto dei diritti.

“Le notizie apprese dalla stampa in merito ai numerosi episodi di reati commessi da minorenni nel capoluogo campano – spiega la Garante Albano – richiedono una riflessione attenta ed approfondita, non soltanto in termini di interventi tesi ad arginare il fenomeno ma anche e soprattutto con riferimento alle azioni di prevenzione e di educazione al rispetto della legalità da mettere in atto”.

La Garante sottolinea “il fondamentale ruolo educativo svolto dalla scuola e, ancora prima dalla famiglia, che rappresenta il luogo deputato alla trasmissione dei valori della solidarietà e del rispetto delle regole e dell’altro. Questa nota – conclude – vuole essere anche un segno di solidarietà alla madre di Arturo, il giovane accoltellato lo scorso mese di dicembre a Napoli da un gruppo di coetanei, che con coraggio e determinazione ha sollecitato le mamme dei ragazzi coinvolti a denunciare i propri figli”.

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