Campania, 26 borse di studio a vittime innocenti della criminalità

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Un contributo economico per sostenere gli studi di orfani e ai familiari delle vittime innocenti di criminalità. Oggi, nella sala giunta della Regione Campania, sono state consegnate 26 borse di studio ad altrettanti giovani familiari di 16 vittime innocenti della criminalità.

“Segnale di solidarietà a famiglie colpite dalla violenza e segnale di legalità soprattutto in periodo come questo dove registriamo atti di deliquenza. Bisogna avere fiducia, vivere vuol dire combattere come diceva Seneca”. Così il governatore Vincenzo De Luca a margine della presentazione della consegna delle borse di studio ai familiari delle vittime innocenti della criminalità.

Non solo quella organizzata ma anche la criminalità comune per cui, denuncia il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità, “c’e’ una minore garanzia di diritti”.

L’iniziativa, infatti, è rivolta a tutti quei ragazzi, figli o fratelli di familiari delle vittime innocenti di criminalità, che non ricevono benefici di legge, o perchè vittime di criminalità comune, ancora non garantite dalla legislazione italiana, o perchè non è stato ancora ultimato l’iter burocratico di riconoscimento anche nei casi di vittime della criminalita’ organizzata.

“Una mamma uccisa non può valere mille euro”, dice Alfredo Avella, il presidente del Coordinamento, per il quale è ingiusto l’indennizzo previsto per le vittime di reati violenti: 8200 euro, a fronte dei 7200 previsti per l’omicidio.

“E’ comunque un piccolo passo in avanti convincere la politica a fare cose buone e giuste per la popolazione”, commenta Paolo Siani, presidente della fondazione Polis. L’assessore all’Istruzione, Lucia Fortini, annuncia invece come il Consiglio regionale stia lavorando “a una proposta di legge per sostenere gli studi delle vittime di criminalità comune”.

Il disegno di legge, a prima firma dei consiglieri Antonio Marciano (Pd) e Carmine De Pascale (De Luca presidente), si propone di sostenere rette scolastiche, tasse universitarie e acquisto di libri per i familiari di vittime innocenti di criminalita’.

La proposta sarà discussa dalla Sesta Commissione consiliare già a gennaio “e speriamo – spiega il consigliere Marciano – di approvarla entro il 21 marzo, giornata nazionale della memoria delle vittime di mafia”.

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