Caserta, atti persecutori: divieto di avvicinamento per sindaco di Cesa

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In seguito alle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, ieri sera i carabinieri della stazione di Cesa (Caserta) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di divieto di avvicinamento per atti persecutori, perpetrati in concorso con un’altra persona, nei confronti di Vincenzo Guida, sindaco del comune casertano.

 Il sindaco di Cesa non potrà più avvicinarsi alla moglie. Lo ha stabilito il gip su richiesta della procura di Napoli Nord. Secondo quanto emerso, Enzo Guida fu protagonista di una furibonda lite con la donna in via Atellana nel febbraio scorso.

“Nei prossimi giorni sarò interrogato dai magistrati e chiarirò tutto” spiega dal canto suo il sindaco, che svolge la professione di avvocato penalista.

La vicenda si trascina da oltre un anno, dopo che Guida si è separato dalla ex (luglio 2016); da allora e’ iniziata una battaglia legale che ha coinvolto i due figli minori della coppia, affidati alla madre ma sotto monitoraggio costante dei servizi sociali (prossima udienza nel prossimo febbraio).

Il sindaco è stato accusato dalla ex moglie di aver organizzato, attraverso lettere anonime e post su facebook mediante falsi profili, una campagna diffamatoria contro di lei e il nuovo compagno, che peraltro è una conoscenza anche “politica” del sindaco, essendo come Guida nel direttivo cittadino del Pd.

Varie le denunce presentate dalla donna circa i presunti comportamenti persecutori tenuti nei suoi confronti dal primo cittadino. Guida ha invece denunciato la ex moglie ma anche la madre e la sorella per commenti che lo riguardavano pubblicati su facebook e ritenuti diffamatori.

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