Home Politica Delusione Campania Libera. Ecco come prende forma il grande fronte “anti Pd”

Delusione Campania Libera. Ecco come prende forma il grande fronte “anti Pd”

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di Sossio Barra

 

L’epurazione renziana nei confronti delle minoranze dem in quota candidature ha avuto i suoi effetti anche in Campania. Nelle ultime ore negli ambienti vicini a Campania Libera si registra una forte amarezza nei confronti dei democrat campani . Una sorta di fronte ostile al Pd che vede aumentare sempre di più i propri consensi a causa delle scelte politiche adottate della coppia Topo – Casillo. Ma andiamo con ordine. Gli unici candidati espressi da De Luca in grado di tentare seriamente la scalata verso Roma sono il figlio Piero, candidato capolista nel collegio proporzionale a Caserta, e Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli, fedelissimo del governatore campano e candidato nel collegio maggioritario di Agropoli. Da questo primo scenario emerge un dato politico schiacciante. Topo e Casillo hanno tenuto fuori dalla contesa di Napoli e provincia per le candidature il leader di Campania Libera. Qualcuno poteva pensare che De Luca non avesse candidati all’altezza da poter piazzare dando priorità alla cosiddetta “salernizzazione”. Niente di più sbagliato. In rampa di lancio, secondo le ultime indiscrezioni, c’erano Tommaso Casillo, attuale Vicepresidente del consiglio regionale, e Vincenzo Caso, ex sindaco di Frattaminore, primo non eletto in Campania Libera con quasi 6mila voti ed attuale componente del direttivo del Consorzio Asi a Napoli. Pur di far fuori dalla partita napoletana Campania Libera, che avrebbe comunque portato voti e consensi al centrosinistra, il Pd ha piazzato in diversi collegi potenzialmente forti, eccetto quelli in cui figurano i soliti big come Topo o Marrazzo, soggetti politici deboli sul piano politico o sindaci di piccolissimi comuni rischiando, nei fatti, di regalare intere aree ai grillini o al centrodestra. Roba da far accapponare la pelle che può e deve mettere al centro della discussione politica questo barbaro metodo di selezione della classe dirigente. A questo punto una domanda sorge spontanea. Dove porterà la contesa fratricida fin qui assistita? Sicuramente rafforzerà chi ha deciso di sposare un progetto politico lontano dal Pd in Campania come gli stessi Caso e Casillo o come Michela Rostan, giovane parlamentare uscente ricandidata a Napoli Nord che abbandonò il Pd per aderire a Mdp, il neo movimento politico confluito nella coalizione di sinistra Liberi e Uguali. A confermare la delusione negli ambienti deluchiani ci pensa l’ex senatore Tommaso Casillo sul suo profilo social che commenta così: “Campania Libera assente nella scelta dei candidati in Campania da parte del PD. La presenza,viceversa, di alcune autorevoli persone radicate nei territori che avevamo proposto avrebbe rappresentato un valore aggiunto di cui il PD ha ritenuto, evidentemente, di poterne fare a meno. Tuttavia, premesso che Campania Libera si colloca stabilmente nel campo del centro sinistra, proveremo come sempre a dare il nostro contributo.” Cresce, dunque, il partito “anti Pd”. La telenovela continua.

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