Home Cronache Emergenza baby gang. Tiro al bersaglio con i passanti in via Duomo, bloccati due 12enni con fucile e pistola a piombini

Emergenza baby gang. Tiro al bersaglio con i passanti in via Duomo, bloccati due 12enni con fucile e pistola a piombini

5 min read
0

Di Pier Paolo Milanese

Con un fucile a piombini infastidivano i passanti. Due ragazzi di 12 anni sono stati bloccati dalla polizia in via Duomo, a Napoli. A chiamare gli agenti sono stati alcuni cittadini. All’arrivo degli agenti i due ragazzini hanno tentato di nascondersi all’interno di uno stabile.

I due sono stati trovati in possesso di pistole giocattolo a piombini con tappo rosso. Le due pistole sono immediatamente state sequestrate ed i minori sono stati accompagnati in Questura e affidati alle rispettive madri.

Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato nell’ambito del progetto “Sicurezza giovani”, volto alla prevenzione e controllo del fenomeno della violenza giovanile.

E ieri sera, poco prima della mezzanotte, una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia, giunta in via Foria nei pressi di Piazza Cavour, ha notato un giovane alla guida di un ciclomotore liberty 50, che alla vista della Polizia ha tentato di invertire il senso di marcia accelerando, ma è stato raggiunto e bloccato.

Dal controllo effettuato, i poliziotti hanno rinvenuto all’interno del vano portaoggetti del ciclomotore un coltello con una lama da cm.12. Il coltello è stato sequestrato ed il giovane è stato denunciato per il reato di detenzione di arma da punta e taglio.

Inoltre  è emerso che il 16enne era alla guida del ciclomotore senza aver mai conseguito la patente,  e che il mezzo era provvisto di assicurazione. Per questi motivi sono stati elevati verbali al Codice della Strada ed il ciclomotore sottoposto a sequestro e fermo amministrativo. Il quindicenne è stato affidato alla madre.

Intanto Cesare Romano, Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Campania ha commentato l’affermazione del ministro dell’Interno per il quale le azioni criminose compiute da alcuni minorenni nel napoletano sono costruite con “metodiche terroristiche”.

“I metodi terroristici di cui parla Marco Minniti non stanno nè in cielo nè in terra” – spiega – “Credo che molti di questi atti siano di bullismo e, tra parentesi, le dico che ho sentito cose di cotte e di crude su possibili soluzioni magiche”.

“Il vero problema – prosegue – è che abbiamo un hinterland molto degradato. Ci vuole un piano Marshall per le periferie e per alcuni quartieri di Napoli perchè il vero problema sono proprio gli ambienti degradati da cui provengono queste baby gang. Bisogna coinvolgere le famiglie. Abbiamo bisogno di supportarle, di una formazione delle famiglie. Bisogna monitorarle e fare in modo che diventino più consapevoli verso i propri figli”.

Il garante non crede che tra le soluzioni al fenomeno delle cosiddette baby gang ci sia quella di abbassare l’età punibile. “É una cosa non tollerabile neanche questa. Tra un po’ passeremo a dieci anni, poi a otto e a sei anni. Non e’ questa la soluzione”.

“Non si vuole affrontare il problema vero – ribadisce il garante – quello del degrado spaventoso che esiste nelle periferie e nei quartieri di Napoli. Questa e’ l’azione da fare ma ci vuole tempo e denaro e nessuno la prende in considerazione”.

Proprio per il recupero delle periferie, sottolinea Romano, “abbiamo lanciato l’associazione ‘Rimuoviamo il degrado’. Questa si occupa esattamente delle periferie e in particolare siamo partiti dal Parco Verde di Caivano. È qui che vogliamo costruire un centro polifunzionale che possa dare sostegno sia ai ragazzi che alle famiglie”.

articoli correlati
Altri articoli by Redazione
Altri articoli in Cronache
Comments are closed.

Check Also

Colpi di fucile a Capodanno, coppia incastrata da video su Fb 

E’ stato un video postato su Facebook a incastrare una coppia di coniugi di Casoria …