Home Politica Giuliano Pisapia, l’ex sindaco milanese che non conta nulla

Giuliano Pisapia, l’ex sindaco milanese che non conta nulla

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di Sossio Barra

 

Una situazione ai limiti del ridicolo. Un fallimento annunciato da più parti da molti mesi. La ritirata dell’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia  fra gli ambienti della sinistra “anti Renzi” era solo questione di tempo. Il tentativo in salsa milanese di riunire la sinistra ed il Pd è stato nobile e coraggioso ma non ha mai convinto fino in fondo. Neppure i più ottimisti. Le dichiarazioni sempre più vaghe, le famose critiche di D’Alema ed i dubbi sulla reale consistenza di Campo Progressista hanno fatto il resto. Il Pd sulla questione legata allo Ius Soli ha scoperchiato il vero peso politico ostentato ai 4 venti da Pisapia finora. Ma soprattutto c’è la posizione espressa dagli ex Sel che non hanno esitato a ridosso delle elezioni politiche di abbandonare il predecessore di Beppe Sala e di confluire nel neo cartello elettorale denominato “Liberi e Uguali” guidato da Pietro Grasso. Un fallimento nel fallimento che ha lasciato l’ex sindaco col classico cerino in mano. A dimostrazione che nel disperato tentativo di formare il centrosinistra allargato  non ci credevano nemmeno i fedelissimi pisapiani. Ma non è finita qui. L’ultima ancora di salvataggio potrebbe arrivare, secondo le ultime indiscrezioni, dall’ex renziano ed attuale leader di Possibile, Pippo Civati. L’ex consigliere regionale della Regione Lombardia potrebbe accogliere nelle prossime settimane i “resti” di Campo Progressista. Una scelta tragicomica, da ultima spiaggia. Inutile girarci intorno. Nei confronti del Pd sul piano politico è andata peggio. La posizione sullo Ius Soli è la prova che certifica per l’ennesima volta l’inesistenza politica di Pisapia, scaricato prima da D’Alema ed ora pure dal Pd stesso. Una vera e propria sfiducia in termini politici. A questo punto la domanda sorge spontanea. Che fine farà Pisapia? Quale sarà il suo futuro in orbita Politiche? Accetterà l’aiuto di Civati almeno per garantire i suoi fedelissimi? Lo capiremo fra qualche giorno. Pisapia non è leader nemmeno di sé stesso. Per adesso la sconfitta è sotto gli occhi di tutti. Inclusi quelli di Renzi.

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