Home Cronache La proposta dei Giovani democratici: “Nell’aula bunker della Nco di Fuorigrotta farci la Casa della cultura”

La proposta dei Giovani democratici: “Nell’aula bunker della Nco di Fuorigrotta farci la Casa della cultura”

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Una casa della cultura, un luogo per studiare o fare teatro, lì dove si svolsero i maxi-processi di camorra. E’ l’idea di riconversione dell’ex aula buker di Piazza Neghelli, nel quartiere napoletano di Fuorigrotta, lanciata da Mario Viglietti, segretario dei Giovani democratici del quartiere.

“A Fuorigrotta – spiega Viglietti – non esiste uno spazio per studiare o semplicemente conoscersi. Io vado a studiare a Pianura dove c’è una casa della cultura che permette ai ragazzi di conoscersi e progettare attivita’ insieme, mentre a Cavalleggeri c’è un edificio enorme, che viene utilizzato come deposito dall’Agenzia delle Entrate e potrebbe essere riconvertito”.

Nell’aula bunker si svolsero diversi importanti processi di camorra degli anni Ottanta, tra cui quello alla “Nuova famiglia” di Lorenzo Nuvoletta e alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

Oggi quegli edifici, non piu’ utilizzati da molti anni per i processi, potrebbero diventare un luogo di aggregazione di energie positive.

Un’idea nata ‘dal basso’: “Qualche mese fa organizzai un banchetto in strada a Fuorigrotta – racconta il giovane napoletano – chiedendo ai cittadini dove vorrebbero che si aprisse un luogo di aggregazione per i giovani. Parteciparono circa 500 persone e l’80% scelse l’ex aula bunker. Ci fu anche qualcuno che mi consiglio’ di occuparlo, ma è un’idea che non condivido”.

L’idea, invece, Viglietti l’ha condivisa con il presidente della Regione Vincenzo De Luca: “Gliene parlai quando venne a Fuorigrotta per un’iniziativa, mi ha assicurato che sosterrebbe il progetto”.

Ma i problemi non sono pochi, come racconta Viglietti: “L’edificio a quanto ho appreso – racconta – è del Ministero della Giustizia che ne ha affittato un’ala all’agenzia delle Entrate che lo usa come deposito. Da tempo sto cercando di avere un appuntamento con i responsabili del patrimonio dell’agenzia delle entrate per stilare insieme un progetto, capire se i documenti possono essere spostati altrove. Ma per ora non ho avuto ancora un appuntamento. Ne ho parlato anche con lo staff del ministro della Giustizia Orlando per avere un sostegno”.

Uno degli edifici è stato abitato per anni da un custode “che aveva adibito anche il cortile a parcheggio”, racconta Viglietti, “ma da quando è morto quel cancello nessuno l’ha più visto riaprirsi”.

Ora a riaprirlo vorrebbero essere i ragazzi: “Stiamo preparando il progetto con alcuni ragazzi di architettura, pensiamo a una biblioteca aperta fino a mezzanotte dove poter studiare, si potrebbe attrezzare un piccolo teatro e far gestire alcuni locali alle associazioni di giovani del territorio. Nel cortile ci sarebbe anche lo spazio per un piccolo campo di basket”.

A Cavalleggeri dopo le venti non c’è nulla, solo una cornetteria aperta tutta la notte: spesso ci si chiede dove vadano i ragazzi di pomeriggio. Io dico che se si da’ loro un posto per conoscersi, condividere tempo e idee si crea anche sicurezza nel quartiere”.

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