Scuola: da settembre cambia tutto. Parte la riforma del sostegno. Le novità

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Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato la nuova riforma [1]  per gli insegnanti di sostegno di alunni disabili che verrà attuata in diverse fasi a partire dal l’anno scolastico 2017/2018.

Da settembre prossimo avrà inizio la prima fase dell’assegnazione delle risorse che verranno equamente distribuite in base alle esigenze. Gli insegnanti verranno inclusi in base ai loro criteri di certificazione e tutti verranno formati uniformemente a partire dal 2018. Per far sì che ciò avvenga verrà emesso un nuovo concorso e le persone risultanti idonee verranno inserite in un periodo triennale di formazione denominato Fit, dopo il quale chi lo avrà terminato in maniera regolare potrà prendere direttamente il ruolo.

Sostegno: formazione anche per il personale Ata

Gli alunni con disabilità, come sottolinea il Miur, hanno il diritto di ricevere un adeguato supporto da tutto il personale scolastico compreso il collaboratore scolastico che si dovrà poter occupare anche dell’assistenza igienico personale agli alunni. Si prevedono dunque cambiamenti anche in termini di volume di lavoro per il terzo settore e le cooperative sociali.

Come funziona la riforma per gli insegnamenti di sostegno?

Cerchiamo dunque di esaminare il cambiamento che avverrà nel sostegno nei prossimi anni per quanto riguarda il sostegno agli alunni disabili:

  • dal 1 settembre 2017 si attiveranno i Gruppi per l’inclusione scolastica:
    • il Glir, gruppo di lavoro inter-istituzionale regionale;
    • il Gli, gruppo di lavoro per l’inclusione a livello di istituzione scolastica;
    • l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica;
    • il Git: gruppo per l’inclusione territoriale.

Ecco i dettagli.

Cos’è il Glir?

Il Glir (gruppo di lavoro inter-istituzionale regionale), è l’organo dell’Usr che provvede a definire e attuare il programma supporterà le scuole per la progettazione dei Piani di formazione in servizio per il personale scolastico e il Git, gruppo per l’inclusione territoriale.

Cos’è il Git?

Dal 1 gennaio 2019, il Git (Gruppo per l’Inclusione Territoriale) sarà operativo e formulerà la proposta agli Usr sulle risorse da inserire in ogni singola scuola in base alle necessità, potrà svolgere compiti di consultazione e programmazione di attività in coordinazione con le associazioni dei disabili e gli enti locali comprese le aziende sanitarie.

Cosa sono i Gli

I Gli (Gruppi di lavoro per l’inclusione), invece, attivi già da quest’anno, saranno presenti presso ogni istituzione scolastica e saranno composti dai docenti curricolari e di sostegno, gli specialisti della Asl del territorio e (non obbligatoriamente) il personale Ata che supporterà il collegio dei docenti nella definizione del Piano per l’inclusione. Per svolgere questo compito, i Gli potranno essere aiutati da studenti, genitori e associazioni.

Docenza di sostegno: come funziona nel 2017-2018?

Il dirigente scolastico da quest’anno potrà confermare il docente di sostegno supplente anche per l’anno successivo in modo da garantire la continuità didattica dell’alunno disabile. Nel 2019 verrà attuata completamente la nuova riforma del sostegno.

Sostegno: resta il Progetto educativo individuale

Resta operativo il sistema di programmazione basato sul Per,  il Progetto Educativo individuale, una scheda all’interno della quale saranno indicate le misure di sostegno necessarie al corretto sviluppo dell’alunno e le competenze necessarie a portare a termine il percorso.

Il profilo di funzionamento andrà aggiornato ogni volta che l’alunno affetto da disabilità prenderà un grado in più di istruzione o ogni qualvolta si verifichino problematiche di qualsiasi tipo che possano inficiarne la validità. Esso verrà redatto da una commissione multidisciplinare composta da:

  • un medico specialista;
  • uno specialista in neuropsichiatria infantile;
  • un terapista esperto nella riabilitazione;
  • un assistente sociale

Vi sarà anche la collaborazione dei genitori dell’alunno e un rappresentante dell’istituto scolastico (solitamente uno dei docenti della classe in cui il ragazzo disabile sarà inserito).

Riforma sostegno: stop alle classi pollaio?

La riforma del sostegno prevede [2] che il numero di alunni per classe non possa superare le 22 unità nel caso sia presente uno studente disabile. Questo ridurrebbe di molto il problema delle cosiddette «classi pollaio» di quasi 30 alunni, una condizione che evidentemente in presenza di alunni con difficoltà rischia di essere ancora più rilevante.

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