Home Cronache ‘Come stanno mamma e papà?’. Le continue domande del piccolo Alessio, unico superstite della tragedia

‘Come stanno mamma e papà?’. Le continue domande del piccolo Alessio, unico superstite della tragedia

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A mezzogiorno la terra fumante ha inghiottito Lorenzo, 11 anni, il fratellino. E Alessio ha visto i genitori lanciarsi per afferrarlo. Lui si è salvato perché ha scelto di correre all’indietro, a cercare aiuto. Ieri pomeriggio, affidato alle cure di due psicologhe e della responsabile dei servizi sociali del comune di Pozzuoli, Enrichetta La Ragione, Alessio poco aveva voluto capire della tragedia che aveva visto distintamente.
“La mia famiglia è in ospedale, vero? Li stanno curando, quando li potrò vedere?”. La nonna del cuore, Gilberta, che viveva con lui nel casolare di campagna appena ristrutturato dal papà ingegnere, è in viaggio, con gli zii materni ed i nonni paterni. I grandi dovranno metterlo davanti alla realtà che ha travolto e distrutto anche loro. Perché Alessio si è voluto convincere che quei testimoni che ha disperatamente invocato in aiuto, indicando in lacrime la caldera fumante, abbiano potuto fare qualcosa per la sua famiglia.

Ma la descrizione di chi lo segue, lo ha visto, rassicurato o gli ha offerto cibo e cartoni animati al riparo di un bar e di una struttura protetta, è quella di una piccola anima all’erta. Le sue domande continue, improvvise dopo lunghi silenzi, sono una verifica, un esorcismo di quello che la paura gli suggerisce. «Che dicono i dottori?» si sentono chiedere continuamente i grandi.

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